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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “La famiglia di Clelia Merloni”

Art. 1

Denominazione - Sede

E' costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, un'associazione apolitica, di promozione sociale, che assume la denominazione “La famiglia di Clelia Merloni”.

L’Associazione ha la sede legale in Forlì, C.so Diaz n. 103 e la sua durata è illimitata.

Art. 2

Scopo - Finalità

L'associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza di tutti gli associati.

L’associazione opera senza scopo di lucro al fine di promuovere percorsi educativi e di sviluppo della persona e della famiglia nel rispetto dei principi cristiani cattolici, con particolare riguardo alla scuola di ogni ordine e grado ispirata ai principi e secondo il carisma di Madre Clelia Merloni, forlivese fondatrice dell’ordine delle Apostole del Sacro Cuore  di Gesù (ASCJ).

A tal fine si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere le seguenti attività:

- promuovere attività di stimolo, aiuto, integrazione delle famiglie nell’ambito del dovere educativo.

- creare momenti di partecipazione e comunicazione tra genitori attraverso l’organizzazione di eventi ricreativi, culturali, teatrali e formativi aperti anche a tutto il territorio.

- svolgere attività di raccolta fondi e anche di natura commerciale, comunque marginali, i cui proventi saranno destinati secondo i fini dell’associazione.

Per il perseguimento dei fini istituzionali, l’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

In caso di particolare necessità, l’Associazione può, inoltre, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 3

Soci

Il numero degli aderenti è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che, con spirito di solidarietà, si impegnino a realizzarli.

E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo ed ai diritti che ne derivano.

Art. 4

Criteri di ammissione dei soci

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea dei soci.

La validità della qualità di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa.

Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

Art. 5

Criteri di esclusione dei soci

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte.

Il recesso dalla qualità di socio dovrà essere presentato per iscritto al Consiglio Direttivo (con la restituzione della tessera sociale) e diventerà operativo con l’annotazione nel libro soci.

L’esclusione deve essere disposta motivatamente dal Comitato Direttivo per comportamenti incompatibili con lo scopo e le finalità associative, previa contestazione e documentazione dei fatti.

Il provvedimento di esclusione sarà ratificato dalla prima assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.

Le deliberazioni di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera e devono essere motivate. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci senza alcun diritto al rimborso della quota associativa annuale.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale e/o degli eventuali contributi supplementari entro 1 mese comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

Art. 6

Diritti e obblighi dei soci

Tutti i soci hanno stessi diritti e stessi doveri, in particolare la qualifica di socio dà diritto:

a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

a godere dell’elettorato attivo e passivo.

I soci sono tenuti:

ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;

a mantenere sempre un comportamento compatibile con gli scopi e le finalità dell’Associazione;

a versare la quota associativa annuale e gli eventuali contributi supplementari stabiliti in funzione dei programmi di attività.

Tale quota, ad eccezione del primo anno in cui viene fissata in assemblea costitutiva, e gli eventuali contributi supplementari dovranno essere determinati annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potranno mai essere restituiti.

Le quote associative e gli eventuali contributi supplementari sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art. 7

Organi

1. Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Segretario

- il Revisore Unico dei conti (eventuale)

Art. 8

Assemblea

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

Essa si riunisce almeno una volta all'anno entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario. L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Revisore Unico dei Conti (se eletto), o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Le convocazioni devono essere effettuate dal presidente, mediante comunicazione scritta in forma di lettera semplice o fax o e-mail. L'assemblea è convocata, almeno otto giorni prima dell'adunanza.

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea Straordinaria:

elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente dell’Associazione;

elezione dell’eventuale Revisore Unico dei Conti;

approvazione dei programmi delle attività da svolgere;

approvazione del rendiconto economico-finanziario;

approvazione di eventuali Regolamenti;

eventuale deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

Nelle Assemblee – ordinarie e straordinarie – hanno diritto al voto i soci maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa, secondo il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, l’Assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

L’Assemblea - sia ordinaria che straordinaria – delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare del verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 9

Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ed un massimo di 13 membri eletti fra i soci; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere (quest’ultimo può coincidere con la figura di segretario)

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dalla persona designata dal Consiglio stesso.

La convocazione è fatta a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, ovvero, in difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, quando siano presenti tutti i componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

redigere il rendiconto economico-finanziario;

predisporre gli eventuali regolamenti interni;

stipulare tutti gli atti ed i contratti  inerenti all’attività sociale;

deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci;

nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano. I sostituti così eletti rimangono in carica fino alla scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

Art. 10

Presidente e Rappresentante legale

Il presidente ha la  rappresentanza legale e la firma dell’Associazione.

Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in casi di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni vengono esercitate dal Vice-Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vicepresidente convocare entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 11

Segretario

Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:

-           provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del libro dei soci;

-           provvede al disbrigo della corrispondenza;

-           è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;

Art. 12

Revisore Unico dei Conti (eventuale)

Il Revisore Unico dei Conti ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea anche tra i non soci e resta in carica 3 anni.

Il Revisore Unico dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.

Esso partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale sul rendiconto economico e finanziario.

Art. 13

Risorse economiche

L'associazione di promozione sociale trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a)         quote e contributi degli associati;

b)         eredità, donazioni e legati;

contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d)         contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

e)         entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

II fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi riserve e tutti i beni acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

Art. 14

Esercizio Sociale

L’esercizio sociale va dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea dei soci.

Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio o, qualora sussistano particolari ragioni, entro 6 mesi.

Art. 15

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Revisore Unico dei Conti/Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Art. 16

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta per legge.

Art. 17

Norma finale

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono, in quanto compatibili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

 



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